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La Congregazione dei Missionari di San Carlo - Scalabriniani - è una comunità internazionale di religiosi, fratelli e sacerdoti, fondata a Piacenza il 28 novembre 1887 dal beato Giovanni Battista Scalabrini. Il mondo a cui la Congregazione a cui si rivolge è quello dei migranti, in particolare coloro che per vere necessità esigono una cura specifica. I religiosi scalabriniani adempiono a questa missione facendosi migranti con i migranti, accompagnandosi specialmente alle classi più povere e abbandonate.
Con la loro attività apostolica, i missionari si impegnano a cooperare al risanamento dei mali delle migrazioni, sia nelle cause che negli effetti. Gli scalabriniani servono i migranti in ambito sociale e spirituale in 24 nazioni dell'Asia, Oceania, Europa, Africa e le Americhe con centri di prima accoglienza, missioni etniche, case per marinai, villaggi per migranti anziani, centri di studio e di ricerca, diffusione di giornali e programmi radiotelevisivi, conduzione di case di formazione per religiosi e laici, presenza nel Pontificio Consiglio per la mobilità, in commissioni episcopali o diocesane per le migrazioni, predicazione di missioni volanti, insegnamento, animazione di parrocchie multietniche.


La COOPEJUBASCA (Cooperativa en Educaciòn Juan Bautista Scalabrini) è nata su iniziativa dei missionari scalabriniani per accogliere i migranti diretti dalla Colombia al Venezuela. Bisogna ricordare che in Colombia, oltre al conosciuto problema del narcotraffico, da circa cinquant’anni è in atto una guerra tra i gruppi armati presenti nel Paese: esercito regolare, paramilitari, guerriglieri. La popolazione civile è spesso costretta alla fuga dalla propria città e dalla campagna a causa di minacce di morte o di esproprio forzato delle terre e delle case. Queste persone sono chiamate “desplazados”. Per capire che cos'è il desplazamiento, userei la definizione che viene data dalle legge colombiana in materia (Ley 387 del 1997): "Si considera desplazado chiunque sia stato obbligato a migrare all'interno del territorio nazionale, abbandonando la città di residenza o la sua attività economica abituale, perché la sua vita, l'integrità fisica o la sua libertà sono state danneggiate o sono direttamente minacciate. Le ragioni che portano al desplazamiento sono: conflitto armato interno, tensioni interne, violenza generalizzata, violazioni di massa dei diritti umani, infrazioni reiterate del diritto internazionale umanitario o altre circostanze legate alla situazione interna che possano alterare o alterino drasticamente l'ordine pubblico". La vittima inizia un cammino itinerante di cui non conosce la meta. Il desplazamiento forzato causato dalla violenza è arbitrario e illegale; si tratta di azioni brutali che violano le norme del Diritto Internazionale Umanitario e i diritti fondamentali della persona umana. Le caratteristiche principali del desplazamiento forzato sono:
  • l'imprevedibilità: in genere non è pianificato e avviene nel momento in cui un individuo è costretto ad abbandonare la propria casa
  • la dispersione: ogni desplazado sceglie di andare dove pensa di poter trovare maggior sicurezza
  • la segretezza: il solo fatto di essere vittima del terrore e delle minacce fa si che il desplazado tenda a nascondere la propria condizione.
Già prima del desplazamiento, la popolazione che è costretta a fuggire vive in condizioni al limite della sopravvivenza. Nel momento della fuga sono costretti ad abbandonare quel poco che possiedono. Ovviamente la situazione diventa critica per le fasce di popolazione per definizione più deboli: i bambini,le donne sole, gli anziani e i malati. Negli anni passati molte di queste persone, cercavano rifugio nel ricco Venezuela, considerato una sorta di "terra promessa". Ma a causa della crisi economica e politica in atto in questo Paese, i migranti non hanno più neppure la speranza di trovare un lavoro o una vita migliore oltre frontiera e quindi decidono di stabilirsi nelle zone di confine, tra cui Cùcuta, creando nella maggior parte dei casi dei quartieri abusivi, vere e proprie baraccopoli prive di tutti i servizi fondamentali (acqua, luce, strade, scuole, ospedali, etc). Per superare questo stato di marginalità sono necessari investimenti economici concreti in prestazione dei servizi sanitari, educazione di base, creazione della professionalità, sussidi economici per tutto il periodo di stabilizzazione economica.
E’ qui che interviene la Coopejubasca, i cui ambiti di azione sono:

EDUCAZIONE
(5 istituti scolastici, corsi professionali)

SALUTE
(supporto medico di base)

ALIMENTAZIONE
(mense, aiuti alle famiglie)

ATTENZIONE AI DESPLAZADOS
(Centro di Migrazione,
aiuto nella ricerca di lavoro e alloggio)

CHIESE
(sostegno spirituale e religioso)




COLLABORANO CON NOI

Enti Nazionali
MEN
(Ministerio de Educación Nacional)
ICBF
(Instituto Colombiano de Bienestar Familiar)
ICBS
(Instituto Colombiano de Bienestar Social)
IMSALUD
(Instituto Madrileño de la Salud)
ECOPETROL
(Empresa Colombiana de Petróleos)
SENA
(Servicio Nacional de Aprendizaje)

Enti Municipali
Alcaldia

ONG
PCS
(Project Counselling Service)
CORAMBIENTE
(Corporación Corambiente)
FUNPROCEP
(Fundación para la Promoción de la Cultura y la Educación Popular)
WFP-PMA
(World Food Program)
OIM-IOM
(International Organization for Migration)

Enti Privati
TCC
Pies Descalzos

Per maggiori informazioni
www.ascs.it
www.scalabrini.net
www.scalabrini.org
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